Don Elia Comini, educatore secondo il cuore di Don Bosco
Don Elia Comini fu un educatore buono e paziente, capace di unire disciplina e amicizia. A Chiari e Treviglio accompagnò soprattutto gli studenti più fragili, senza mai umiliarli: «con quelli più ritardati usava tutta la sua bontà e pazienza». Nel cortile diventava guida e confidente, “una chioccia” attorno a cui i ragazzi si stringevano. La sua autorevolezza nasceva dalla carità quotidiana, documentata nei suoi propositi: «il principale sarà la carità». La sua pedagogia della presenza trovò compimento nel dono totale della vita a Monte Sole.















