Testimoni della fede

Vera ascolta e … trasmette le parole di Gesù

Analizzando la “forma” dei Tabernacoli Viventi si coglie come Gesù, attraverso Vera Grita, abbia indicato la struttura concreta dell’Opera. Non si tratta di un’associazione tradizionale, ma di una realtà spirituale diffusa, composta da sacerdoti, laici e giovani che, dopo la comunione, diventano dimora viva di Cristo. Maria Ausiliatrice è guida e madre, mentre i Salesiani sono chiamati a sostenerne la diffusione. La forma dell’Opera è quindi semplice e universale: un movimento di amore eucaristico che si radica nella vita quotidiana e nella missione della Chiesa.

Spiritualità

La bontà del Cielo

Riflettiamo sul cielo nella Bibbia, simbolo della trascendenza di Dio. Il cielo è segno della sua grandezza e superiorità, suscitando umiltà nell’uomo, che si interroga sulla sua insignificanza di fronte all’infinito. Nonostante ciò, Dio si prende cura dell’uomo, conferendogli dignità, come testimoniato nel Salmo 8.

Sacro Cuore e dintorni

Maria è Madre della Misericordia

Il percorso spirituale di Maccio si arricchisce con la costante presenza della Beata Vergine, manifestatasi non attraverso apparizioni, ma con locuzioni e visioni intellettuali. Negli scritti, Maria emerge come guida umile e materna, il cui ruolo è interamente subordinato a Cristo: lei non si sostituisce all’unico Redentore, ma prepara i fedeli all’incontro con la Trinità. Definita “specchio della Trinità Misericordia”, la Vergine è la porta scelta da Dio per scendere verso l’umanità e la via per ricondurre gli uomini al Figlio, specialmente nell’Eucaristia.

Spiritualità

La bontà dei corpi celesti

La seconda tappa della Via della Creazione invita a contemplare la bontà dei corpi celesti: il cielo stellato, il sole, la luna e le stelle, segni della bellezza e della grandezza divina. Kant li pone accanto alla legge morale come fonte di ammirazione infinita, mentre S. Francesco nel Cantico delle creature li chiama fratello e sorelle, riconoscendone splendore e preziosità. Ogni astro è immagine e voce del Creatore, mezzo attraverso cui Dio illumina. La consapevolezza di essere parte di un tutto e in fraternità con il creato ci preserva dall’idolatria e dallo sfruttamento, orientando lo sguardo verso Dio.

Sacro Cuore e dintorni

I due misteri principali della fede

Il viaggio nei contenuti spirituali e teologici delle rivelazioni di Maccio si addentra ora nel cuore del messaggio. Questa esperienza si fonda stabilmente sui due misteri principali della fede: l’Incarnazione di Cristo, via d’accesso storica per l’uomo, e la SS. Trinità, origine eterna di tutto il creato. Al centro del messaggio spicca la preghiera di adorazione dettata al veggente, sintesi di un disegno d’amore in cui Dio, prevedendo la fragilità umana, ha stabilito fin dall’eternità di incarnarsi nel Verbo per risanare ogni ferita con la sua infinita Misericordia.

Missioni

Le sfide dei missionari salesiani di ieri

Le sfide missionarie di ieri illuminano quelle di oggi: i Salesiani operarono tra Patagonia e Terra del Fuoco in contesti segnati da violenze, incomprensioni culturali e tentativi difficili di integrazione degli indigeni. Pur cercando di distinguersi dall’esercito, i missionari agirono entro categorie culturali che portarono più a una “deculturazione” che a un incontro. Oggi, davanti ai migranti e alla pluralità religiosa, la missione chiede rispetto, dialogo, inclusione e una Chiesa capace di rinnovarsi e testimoniare il Vangelo nei contesti quotidiani.

Spiritualità

Il primo dono: la luce

La prima tappa della Via Creationis contempla la bontà della luce, origine del creato secondo il “Sia la luce!” di Genesi. La luce, misteriosa anche per la scienza, regola il ritmo della vita e diventa archetipo universale nelle culture: simbolo divino in Egitto, India, buddhismo e islam. La Bibbia però distingue: la luce non è Dio, ma Dio è luce, rivelata pienamente in Cristo, “luce del mondo”. La Via Creationis invita così a cercare questa luce vera e a pregare per accoglierla.

Sacro Cuore e dintorni

In ascolto della SS. Trinità Misericordia

Le verità fondamentali della fede cristiana, l’Unità e Trinità di Dio e l’Incarnazione di Gesù, l’essenza di Misericordia della SS. Trinità sono al centro di una straordinaria rivelazione avvenuta a Maccio (Como) tra il 2000 e il 2015. Il protagonista, un laico, ha scritto le “illuminazioni intellettuali” ricevute, confermate da segni straordinari durante l’adorazione eucaristica. La Chiesa, tramite il Vescovo e la Congregazione per la Dottrina della Fede, ha già riconosciuto il valore spirituale di tali messaggi.

Testimoni della fede

Gesù attraverso Vera Grita si rivolge ai Salesiani

Gesù, attraverso Vera Grita, rivolge ai Salesiani un messaggio di amore e missione. L’Opera dei Tabernacoli Viventi nasce a Torino, nel cuore di Valdocco, come “lettera d’amore” ai sacerdoti, in particolare ai Salesiani, chiamati a portare Cristo tra i giovani e nelle famiglie. Gesù invita a vivere un’unione profonda con Lui e a diffondere la sua presenza eucaristica nel mondo, sotto la guida di Maria Ausiliatrice e con la protezione di san Giovanni Bosco. L’Opera diventa così una chiamata a rinnovare lo spirito salesiano e a testimoniare la vicinanza di Cristo.

Spiritualità

La Via della Creazione

La Giornata del Creato (1 settembre) invita a riscoprire la Creazione come realtà viva e in continuo divenire, dono divino di cui siamo custodi e co‑artefici. La Via Creationis, nuova preghiera proposta dal Movimento Laudato Si’, contempla il mistero della Creazione attraverso otto stazioni che lodano i doni di Dio: luce, cielo, terra, mare, corpi celesti e creature. Essa unisce Bibbia e scienza, fede e ragione, per vivere una spiritualità ecologica e riconoscere che “tutto era buono”. Pregata all’aperto, diventa occasione di contemplazione e gratitudine.

Testimoni della fede

Luigi e Zelia Martin: santi e genitori di sante

Luigi Martin e Zelia Guérin, sposati nel 1858 ad Alençon, vissero il matrimonio come vocazione alla santità. Lui orologiaio, lei merlettaia, entrambi animati da profonda fede, educarono nove figli, di cui quattro morirono piccoli. La loro casa fu luogo di preghiera, carità e fiducia in Dio anche nelle prove, come la malattia che portò Zelia alla morte nel 1877. Luigi sostenne poi la vocazione religiosa delle figlie, tra cui Santa Teresa di Lisieux. Entrambi riconosciuti Venerabili, sono stati canonizzati nel 2015 come modello di santità coniugale.

Soprannaturale quotidiano

Un viaggio che mi ha cambiato la vita

Una giovane infermiera sogna la missione, ma la vita sembra chiudere tutte le porte. Finché un sacerdote arriva “per caso” nella sua parrocchia e rende possibile ciò che sembrava irraggiungibile. Da quel viaggio in Rwanda nasceranno un matrimonio, anni di impegno in Africa e una famiglia. Una storia in cui la Provvidenza ha tracciato il cammino.

Testimoni della fede

Una famiglia di martiri e di “samaritani”

Nel villaggio polacco di Markowa, durante l’occupazione nazista, Józef e Wiktoria Ulma, con i loro sei figli e uno in arrivo, nascosero otto ebrei perseguitati, consapevoli del rischio di morte. Animati da profonda fede cristiana e compassione, agirono in silenzio e con coraggio, testimoniando il Vangelo con il martirio.

Testimoni della fede

Pier Giorgio Frassati: uomo, gioioso, tutto dei poveri

Pier Giorgio Frassati, giovane torinese morto a 24 anni, fu definito da Giovanni Paolo II “il ragazzo delle otto Beatitudini”: un laico che univa fede, carità e impegno sociale. La sua vita semplice e gioiosa, nutrita da Eucaristia, preghiera e servizio ai poveri, colpì credenti e non credenti. Amava lo sport, l’amicizia, la giustizia, e viveva la politica come testimonianza evangelica. Pur tra sofferenze familiari e rinunce personali, rimase saldo nella carità. La sua santità quotidiana, radicata nella speranza, mostra che vivere il Vangelo è possibile per tutti.

Attualità

Babele o Gerusalemme? La «Magnifica Humanitas» di Leone XIV

Che cosa diventa l’umano nell’era dell’intelligenza artificiale? È la domanda al centro di Magnifica Humanitas, prima enciclica di Leone XIV, firmata il 15 maggio 2026 nel 135° anniversario della Rerum Novarum. Il Papa non lancia allarmi né benedice il progresso: sceglie la chiarezza. Riprendendo la tradizione della Dottrina Sociale della Chiesa, chiede di «disarmare l’IA», sottraendola alla concentrazione del potere e alla logica bellica. E ricorda che il limite umano non è un difetto da correggere, ma il luogo in cui fioriscono relazione, cura e apertura a Dio.

Torna in alto