“Non voglio andare a scuola” Niente panico!
Che dire a un figlio che rifiuta la scuola, chiuso in camera e con sintomi fisici, forse vittima di bullismo? Niente panico, prima verifica le risorse costruite nel tempo (il rito del “com’è andata oggi?”) e crea un porto sicuro; porre domande dirette può essere un salvavita. Attivare la rete (allenatori, insegnanti, oratorio), distinguere fatti ed emozioni («Distinguere per intervenire») e restare adulti equilibrati. Ricordiamo i tre pilastri di Don Bosco — Ragione, Religione, Amorevolezza — per un’alleanza scuola‑famiglia non punitiva che restituisca serenità al ragazzo.














