Padre Martino Capelli: il martirio non si improvvisa
La domanda di martirio che Martino Capelli scrive alla Madonna di Guadalupe nel 1931 non è un impulso, ma il frutto di una vocazione maturata negli anni. Nei suoi Scritti spirituali il martirio è presenza costante: desiderio di offrirsi «quando, dove, come» Dio vorrà. La sua consacrazione a Maria – «essere tutto di Gesù per Maria» – orienta ogni scelta. Alla Botte di Pioppe di Salvaro il suo olocausto si compie: braccia aperte, benedice gli innocenti colpiti dall’odio. Il martirio non fu un caso, ma il compimento di una vita donata.














